I romani de Roma, quelli di stiani.
Sotto i Romani, Efeso visse il suo periodo di massimo splendore, divenendo così la capitale della provincia romana nell’Asia Minore. Ma fu soprattutto in epoca imperiale che la città ebbe il suo più grande sviluppo architettonico e culturale.
Infatti, Nerone rese praticabile il suo porto, mentre Adriano e Domiziano fecero costruire grandi palazzi. In particolare, Adriano era un grande appassionato della cultura orientale e si recò in città due volte per assicurarsi che il luogo fosse perfetto per la vita e il piacere dei propri abitanti.
Nel I secolo si diffuse la religione cristiana, soprattutto grazie all’arrivo nel 53 d.C. di San Paolo. Infatti, dopo aver soggiornato a Cipro e Gerusalemme, egli si fermò presso la grande città di Ephesus per un periodo di circa due anni, dove divenne capo della chiesa locale. Dopodiché, proseguì il suo viaggio in direzione di Roma, non prima del suo famoso naufragio sull’isola di Malta. Dopo il suo martirio, avvenuto a Roma intorno al 65 d.C., San Giovanni fu eletto come successore a capo della chiesa di Efeso.
In effetti, secondo la tradizione, Maria morì qui dopo aver seguito l’apostolo Giovanni, affidatogli proprio da Gesù. Inoltre, fu qui che San Giovanni scrisse il Vangelo. Ma soprattutto, nel 431 si tenne il Concilio di Efeso sotto l’imperatore d’Oriente Teodosio II. Composto da oltre 200 sacerdoti, si discusse dell’effettiva divinità di Maria, rappresentando così il primo grande scisma della chiesa cristiana. Questa città rimase quindi la più importante dell’Asia Minore anche sotto i Bizantini.