Hassan
Che personaggio.
L’ultima sera, al buio sotto le stelle, ci ha raccontato che proviene da una famiglia beduina, che tanti anni fa girava tra l’Algeria e il Marocco, formando le famose carovane. Già da piccolo navigava il deserto in lungo e in largo, portandosi dietro i dromedari. Ha imparato a leggere le stelle e i loro nomi, a capire il vento, a capire il vento. In pratica, a capire il deserto. Da grande la famiglia, avendo tanti cammelli ed essendo quindi benestante, ha aperto questo campo tendato. Inizialmente il campo era formato da poche tende che poi, piano piano, è riuscito ad ingrandire e a migliorare. Dice però che ormai il turista è cambiato. Questo dopo il COVID. Viene verso sera, vuole fare un giro sul cammello o in Quad, pretende di trovare birra fresca e la mattina successiva è già in partenza. Non ha più tempo di aspettare e godersi il deserto come dovrebbe essere fatto. Ha rinunciato a tenere aperto a luglio ed agosto, per via del troppo caldo. I turisti pretendono l’aria condizionata nelle tende. Questo secondo lui non è giusto; oltre che avere una spesa eccessiva per installazione e utilizzo. Il deserto è caldo per antonomasia. Se non vuoi il caldo, lui non può farci nulla.